Le spese di istruzione dall’asilo nido alla scuola secondaria di secondo grado sono, in linea generale, detraibili
Quali sono le spese detraibili?
le tasse di iscrizione e frequenza;
i contributi versati per i corsi e laboratori di lingue, teatro, musica e altre attività, purché organizzati dalle scuole frequentate;
il trasporto scolastico, anche se fornito da soggetti esterni alla scuola;
le gite scolastiche e, in genere, le attività culturali e ricreative svolte per ampliare l’offerta formativa;
la mensa.
Non sono detraibili, invece, le spese per l’acquisto dei libri di testo, di materiali di cancelleria, di zaini, astucci e cartelle.
Le spese di istruzione e scolastiche sono detraibili al 19% della spesa totale sostenuta nel corso dell’anno d’imposta considerato.
Il limite massimo di detrazione varia in base al tipo di scuola frequentata:
per gli asili nido e per le “sezioni primavera”, il limite massimo dell’importo detraibile è di 632 euro per ciascun figlio (quindi la detrazione massima ammonta a 120,08 euro all’anno);
per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado, il tetto massimo di spesa è di 800 euro per ogni alunno (quindi si può scaricare fino a 152 euro);
per le università pubbliche non è presente un limite massimo di spesa; quindi, la detrazione del 19% spetta sull’intero importo delle spese sostenute.
Le famiglie di studenti di età compresa tra 5 e 18 anni, con reddito complessivo non superiore a 36.000 euro, possono detrarre un importo massimo di 1.000 euro per le spese d’iscrizione a:
conservatori di musica;
stituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM – legalmente riconosciute ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 508);
scuole di musica iscritte nei registri regionali;
cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.
I genitori di bambini o ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), diagnosticati e certificati, possono fruire di una detrazione del 19% per l’acquisto di strumenti didattici e supporti tecnici o informatici compensativi, necessari per aiutarli nello studio e nell’apprendimento.
Fonte_ Ministero dell’Istruzione e del Merito

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