I contribuenti che hanno commesso errori o dimenticanze nella dichiarazione dei redditi presentata con il Modello 730/2025 hanno tempo fino a lunedì 27 ottobre 2025 per rimediare, presentando un 730 integrativo.
L’integrazione è possibile quando le correzioni comportano:
un maggior credito,
un minor debito,
o un’imposta invariata.
In questi casi, occorre rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato e presentare un nuovo modello completo, indicando nel frontespizio il codice corretto (“1”, “2” o “3”, a seconda della tipologia di integrazione).
Se invece la correzione determina un maggior debito o un minor credito, il contribuente non potrà utilizzare il 730 integrativo, ma dovrà ricorrere al Modello Redditi PF 2025, da trasmettere entro il 31 ottobre.
È bene ricordare che l’invio del 730 integrativo non sospende i conguagli già avviati dal sostituto d’imposta: eventuali rimborsi o trattenute proseguiranno in base al modello originariooriginario, e saranno poi rettificati con l’integrazione.
Il consiglio pratico, quindi, è di verificare con attenzione la propria dichiarazione e, in caso di errori a proprio favore o neutri, sfruttare la finestra del 27 ottobre per sistemare tutto senza dover ricorrere al modello Redditi

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